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Canale ABC in iPad. Un esempio da seguire

I primi dati sull’utilizzo del canale ABC nell’iPad di Apple sono entusiasmanti. A tutti gli effetti la strategia legata alla distribuzione degli episodi con modello free ma ad-supported si conferma vincente. Il fatto che il canale di distribuzione sia un prodotto innovativo (l’iPad) probabilmente ha un suo valore sui numeri raggiunti ma non credo sia un fattore determinante. Hulu dimostra la bontà del modello a prescindere dal canale distributivo.

Considero l’iPad proprio un canale di distribuzione e credo che i responsabili della strategia ABC abbiano lo stesso approccio. partiamo dal presupposto che solo ABC ha un canale nell’iPad. Significa che è stata l’unica azienda a sviluppare un’applicaizone che a tutti gli effetti è un canale distributivo. Nei primi dieci giorni successivi al lancio dell’iPad, l’applicaizone è stata scaricata da 205.000 persone, quindi praticamente sulla metà degli iPad venduti nel complesso, e sono stati visti 650.000 episodi delle serie TV ivi contenute. Questo ha generato “several million” di impression pubblicitarie che i responsabili ABC stanno calcolando con precisione.

Anne Sweeney, Presidente della Disney-ABC Television si dichiara moto soddisfatta del primo risultato raggiunto. Lo trovo ovvio e credo che anche gli inserzionisti possano dichiararsi altrettanto soddisfatti. In questo momento, però, la ABC programma pubblicità identica ai pre-roll da 30 secondi abitualmente usati in TV. L’avvento di sistemi più avanzati ed interattivi potrebbe migiorare le cose (considerando l’annuncio del network iAd fatto da Steve Jobs) oppure potrebbe peggiorarle. Staremo a vedere.

abc-on-ipad

Questo caso ci aiuta a chiarire ancora una volta il fatto che la distribuzione dei contenuti sta cambiando, essi siano serie di grande clamore come Lost oppure piccole web series. Internet, iPad, YouTube, Vimeo sono sempre più considerati veri e propri “canali” alla stregua della TV satellitare, del Digitale Terrestre, della televisione free-to-air.

Una stretegia di distribuzione, oggi, non può continuare a considerarli mondi separati. Sono differenti per modalità di fruizione ed interazione ma tutti insieme contribuiscono a raggiungere audience. Sempre maggiore.

 

1 Comment

  1. Lorenzo Guerra
    15 aprile 2010

    I dati sono impressionanti. In effetti questo nuovo successo commerciale legato alle nuove modalità della distribuzione dei contenuti pubblicitari, come ci ha spiegato Jobs alla presentazione del Os 4 dell’Iphone/Ipad, potrebbero spingere a una svolta il mercato pubblicitario.
    Stiamo a vedere e ragioniamoci….
    Ho l’impressione che ne vedremo delle belle prossimamente. Come al solito, però, sono i device che catalizzano i nuovi mercati.

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