Se la parola crisi, in cinese vuol dire pericolo ma anche opportunità, nel linguaggio del web, opportunità si potrebbe tradurre con crowdfunding. Crowdfunding significa avere la possibilità di trasformare una propria idea, persino la più stravagante, in realtà grazie a contributi economici da parte di altre persone che credono nel progetto e che a loro volta, hanno la possibilità di avere un ritorno (soldi, gadget, oggetti in edizione limitata, ecc.).
In rete esistono numerosissime piattaforme all’interno delle quali è possibile proporre sogni e soprattutto farli avverare, grazie proprio a questo finanziamento “dal basso”. Mettermi ad elencare il lungo elenco di siti che propongono questa forma di co-creazione, come ad esempio Kickstarter (forse oggi come oggi il più famoso), Eppela, Indiegogo mi sembra inutile. Anche se comunque, potrebbe essere interessante in un futuro ragionare sull’ottima capacità di comunicare dei molti propositori d’idee che si mettono in gioco attraverso tali mezzi.
Oggi, mi piacerebbe invece riportare un paio di casi di piattaforme specifiche e magari poco conosciute, perchè settoriali, perchè nate da poco, o magari perchè non provenienti dagli Stati Uniti d’America.
Sei un cantante o fai parte di un gruppo emergente? Grazie ad una piattaforma come Sell a band, hai la possibilità di farti conoscere, crearti un manipolo di believers e soprattutto mettere nelle condizione questi stessi “credenti” di donarti la possibilità di produrre un disco, per la tua felicità e per il loro piacere. Il tutto è piuttosto semplice… Dopo aver aperto un profilo e postato alcuni brani, dovrai cercare di vendere almeno 5000 azioni, così da racimolare 50000 $ ed avere un produttore, uno studio di registrazione e altri servizi. Il passaggio successivo consiste nella vendita on line del disco, dividendo i guadagni tra il sito, l’autore e gli investitori (che riceveranno tante copie del disco in edizione limitata, quante saranno le azioni acquistate, starà poi a loro decidere se tenerle tutte o metterle in vendita).
Anche l’Italia resta al passo coi tempi, proponendo diverse opportunità di crowdfunding interessanti, come ad esempio Buonacausa e ShinyNote, legate al sociale ed al no profit o la generalista BoomStarter, ma mi vorrei soffermare su di un altro caso, quello di Starteed.
Starteed ha un punto di forza davvero avanguardista, è infatti una piattaforma di crowdfunding che offre un ritorno economico a chi finanzia le idee e le supporta con un tam tam digitale, facendole conoscere. Quello che differenzia davvero Starteed dagli altri siti del genere, consiste nella propria mutazione sostanziale da vetrina per idee a negozio on line. E ciò che è importante è che le percentuali non verranno divise in base ad azioni o quote, ma alla “personal influence” degli investitori.
In conclusione, le possibilità di affrontare la crisi con inventiva non mancano. Basterebbe solo spendere qualche minuto della nostra vita per cercare i canali più adeguati alla divulgazione delle nostre idee ed il coraggio di renderle pubbliche. In bocca al lupo!
Lorenzo
12 luglio 2012INteressante.
Secondo te come tutto questo cambierà e soprattutto come sta cambiando l’economia?
Davide Cazzulani
12 luglio 2012Penso che tutto questo permetterà ad un’economia allargata, non più semplicemente di gravitare intorno alle alle aziende, ma soprattutto di trovare una nuova linfa mediante le persone. Individui con idee utili ed innovative raccoglieranno i frutti delle loro intuizioni e.. buona parte di questi frutti, potranno essere assaporati anche da chi ha sostenuto con forza, coraggio, risorse economiche e passaparola le idee stesse.
Vincenzo
11 gennaio 2013Volevo segnare questa web series che stiamo realizzando con i finanziamenti totalmente derivanti dal crowdfunding http://www.theleapseries.com
Se siete interessati ad approfondire l’argomento contattateci su produzione@theleapseries.it
e se volete sostenerci visitate il sito it.ulule.com/the-leap-the-series
Grazie da tutta la Produzione