Stiamo ricercando e studiando i Maker. Coloro i quali studiano e realizzano soluzioni localmente a problemi locali.
L’analisi della co-creazione e co-generazione ci sta portando a scoprire un mondo veramente interessante.
Grazie a Alberto D’Ottavi abbiamo visto questo interessante video, che racconta come con pochissima tecnologia, nel mondo, stanno avvenendo cose che potrebbero cambiare l’uso individuale della tecnologia stessa.
L’intelligenza è equamente distribuita e ognuno può contribuire alla creazione di cose. Questo intervento, ormai già datato, descrive benissimo il mondo che ci piace e in cui stiamo iniziando a operare.
E’ interessante questa disanima che tratta la fusione tra l’internet delle cose, l’internet nelle cose, la confusione tra atomi e bit, bit e atomi. Uno dei punti di massimo interesse che rende il movimento del make possibile e auspicabile è la tecnologia che, oggi, fa cose impensabili fino a pochi anni fa, e tutto ciò è disponibile per pochi euro.
Chiunque può inventare, costruire, produrre e sperimentare. Sarà questa la prossima grande rivoluzione?