10 dicembre 2011
Con un Cantiere di Open Innovation, un progetto audace, visionario e d’ampio respiro, Leroy Merlin Italia mette davvero le idee del cliente al centro dello sviluppo dei processi aziendali. È una precisa scelta che corrisponde a un nuovo modo d’intendere le relazioni tra il dentro e il fuori azienda, e a un cambiamento delle abitudini e delle pratiche produttive. Si basa sull’assunto che il cliente è competente, che è il primo e miglior partner di Leroy Merlin, e il suo più abile trendsetter.
Il Cantiere, la cui evoluzione e comunicazione è gestita e coordinata da Amigdalab, sarà online molto presto. Vi racconteremo strada facendo…
8 dicembre
La community internazionale dei designer. IED affida ad Amigdalab il redesign del sito internazionale Creative Contexts: una vivace vetrina che mette in mostra tutti i contest IED in atto in tutti i Paesi dove l’Istituto ha sede. Creative Contexts è centro di un’attiva community di progettisti, designer e creativi che fa del design il suo oggetto di studio, passione e professione. Nel nuovo sito trovano sempre più spazio le dinamiche partecipative, e aumentano le possibilità per i progettisti di accrescere la visibilità e vendere i prodotti (in progettazione anche l’e-commerce).
La novità per le aziende è invece la possibilità, tramite questo sito, di proporre direttamente contest per la creazione di prodotti, o di interagire con questa comunità selezionata e competente per capire i gusti del pubblico, i trend emergenti, ed effettuare ricerche orientative e test di prodotto.
Il sito attuale. Il meglio, poi
22 giugno 2011
Amigdalab è stata invitata, il giorno 21 giugno, a partecipare all’Inno2days, convegno dedicato all’innovazione. All’interno dell’evento sono state affrontate diverse tematiche, suddivise in quattro momenti essenziali: Camp, dove gli esperti hanno discusso riguardo alle valenze dell’innovazione; Lunch a km zero, momento dedicato ad una connessione con il territorio e con i suoi prodotti tipici; CAMBIAmente, un viaggio all’interno della mente umana con lo scopo di individuare gli ostacoli che possono frenare il nuovo e il cambiamento; e DIRE/FARE, esperienza pratica legata all’utilizzo di piattaforme 2.0. Il nostro Lorenzo Guerra ha parlato di come il fenomeno della co-creazione permetta agli utenti di dialogare con l’azienda e, per la prima volta, divenire attori protagonisti del sistema produttivo aziendale. L’Inno2days ha dimostrato che parlare, oggi, di futuro vuol dire semplicemente raccontare il presente. Perché il futuro è adesso.
Qui il link al blog dell’evento.
12 giugno
Amigdalab sta lavorando a dei progetti molto interessanti e, dal prossimo autunno, ne parleremo sempre di più. Stiamo investendo fortemente in questa direzione – che è dove le aziende chiedono, spingono -, chi segue il blog se n’è già accorto. Progetti complessi, dunque, che coinvolgono differenti interlocutori e processi aziendali, e si articolano su più piattaforme, online e sul territorio. Negli shop, ad esempio. Il tema è sfidante. A tutti gli interessati: Stay tuned!
6 dicembre 2010
Sabato 4 dicembre Amigdalab, su richiesta di AVIS Lombardia, ha organizzato all’interno del’ UNA Hotel di Cerro Maggiore, il convegno “Social Media, istruzioni per l’uso”.
L’evento voleva spiegare le nuove possibilità e le logiche dei Social Media al network di Responsabili delle varie sedi lombarde, così da offrire loro nuovi strumenti per acquisire volontari attraverso i social e l’interazione digitale.
Lo scopo principale della convention è stato quello di ragionare strategicamente su come avvicinare i giovani alla comunità dei donatori di sangue, poiché da recenti statistiche è risultato che l’età media dei volontari italiani è ormai decisamente elevata.
Durante gli interventi in programma, i relatori hanno spiegato con semplicità i nuovi media e l’impatto che riescono a stabilire sulle forme di aggregazione e partecipazione giovanile.
Nel pomeriggio è stata offerta la possibilità ai partecipanti di mettere in pratica quanto appreso attraverso un coinvolgente workshop fondato sulla condivisione creativa. I volontari presenti hanno costruito insieme un progetto di comunicazione basato sulla creatività e sulla scelta dei SM più confacenti a veicolare le differenti idee.
È stato bello sabato, alle 5 di pomeriggio di un week end prima d un ponte, vedere che nessuno se ne andava.
Anche se per molti il viaggio di ritorno non era breve, eravamo ancora tutti lì, a parlare, a confrontarci… Ci siamo sentiti utili.
Ristrutturare un Brico store milanese in viale Washington non vuol dire solo spostare scaffali e prodotti, ma soprattutto dare la possibilità ai clienti di orientarsi nel mondo del “fai da te” attraverso una segnaletica digitale.
Per questo motivo Amigdalab ha predisposto un progetto grazie al quale i clienti saranno accompagnati nello shop da un palinsesto video che alternerà promozioni, “prodotti del mese”, filosofia ed estetica aziendali, segnalazioni di servizi al cliente.
Addirittura ogni schermo nello shop potrà avere un proprio specifico palinsesto basato sulla sua posizione. Ad esempio, vicino alle casse con i clienti in coda e disposti a farsi distrarre, diamo più spazio alla filosofia aziendale e ai servizi; in aree specifiche, ad esempio Legno e bagni, sono importanti le indicazioni di servizi mirati… Un progetto di digital signage che è una metanarrazione di BRICO e dei suoi prodotti, progettato per accompagnare lo shopping, aggiungendo informazioni sempre attuali e utili.
Una via semplice e diretta per collegare gli utenti -coloro che nutrono interesse nello IED, chiedono info e vogliono “toccare con mano” l’esperienza di vita in una delle più importanti università della creatività al mondo – con una voce a rapida risposta, che sia quella della scuola stessa, deve per forza passare attraverso i social media. Il compito di Amigdalab, sarà, per il secondo anno, quello di procedere con la riorganizzazione e gestione strategica dei canali IED, così da poter offrire a tutti (studenti e non) la possibilità d’interagire direttamente con l’istituto. Il progetto prevede differenti fasi: dal monitoraggio dei social all’analisi dei follower, dei loro specifici interessi e movimenti sui media digitali, a un’approfondita (e rapida, e vivace) interazione con loro, così da conoscerne le impressioni, rispondere alle loro domande e, ça va sans dire, aiutare a incrementare il numero degli iscritti.