Un articolo su NewTeeVee conferma che gli utenti vorrebbero scegliere il pre-roll pubblicitario prima della visione dei loro video. Questa conferma è avvenuta dopo 16 mesi di test e 230.000 ore di analisi su utenti di HULU e quindi su contenuti ad alto valore come serie TV e film.
Giorno 4 Febbraio 2010 la società di analisi che ha effettuato la ricerca per conto di Hulu si esprime per la prima volta su quello che definiscono “il modello del futuro” in merito all’investimento pubblicitario. Noi, in Italia, parlavamo di un sistema di scelta dello spot prima del video già dal 2007. Mi ritrovai a parlarne all’allora responsabile Industry Leader Entertainment & Telco di Google Italia, Claudio Zamboni, durante una chiacchierata informale. Un sistema che presentasse prima del video 4 loghi di Brand e annunciasse che durante il video/film ci sarebbe stato uno o più spot (pre-roll oppure animated overlay). Lo spettatore avrebbe dovuto scegliere solamente quale dei quattro Brand far entrare nella sua esperienza di visione.
Il test effettuato per HULU sulla sua base di utenti ha avuto dei partner illustri che non potevano non percepire la forza di questo nuovo concetto di esposizione pubblicitaria. Alcuni grandi Brand del gruppo Publicis sono stati coinvolti dal lato “inserzionisti tradizionali”: Allstate, Applebee’s, Capital One e Nestlé Purina PetCare. Dall’altro lato, anche grandi editori online come AOL, BBE, CBS Interactive, Discovery Communications, Microsoft Advertising and Yahoo!.
“Research partners” son stati, invece: Alternate Routes, comScore, Knowledge Networks e VINDICO che hanno contribuito e governato il lato qualitativo e quantitativo del test. Gli esperimenti hanno coinvolto 29 formati pubblicitari e circa 25.000.000 di utenti Hulu.
Le novità che introdue questo modello sono molteplici. Chiunque si occupi di marketing e advertising può capirlo. Dal punto di vista puramente commerciale comincio a vedere lo stesso video/episodio/film a più inserzionisti. Un utente iscritto seleziona un marchio su un ventaglio. Anche solo i dati di preferenza sulla prima scelta sono indicativi per tutti i marchi presenti. L’esperienza di visione pubblicitaria è “ammorbidita” poiché ho scelto un marchio e presumibilmente uno spot che mi piace.
Negli Stati Uniti sono stati investiti diversi milioni di dollari per effettuare il test, sono stati coinvolti grandi Brand, istituti di ricerca ed editori. Un cambio imminente si avvicina.
Nel nostro Paese saremo presi alla schiena, come fa il vento sull’altalena (parafrasando De Andrè). Probabilmente saremo costretti anche a pagare dei diritti sul brevetto di un sistema tipo “The Ad Selector”. Chi non ha testa, ha gambe (e più soldi da spedere).
Ma voglio lanciare un’idea blogsferica: Mi piacerebbe proporre un esperimento su RAI.tv con grandi Brand italiani come partner commerciali, un paio di società di ricerca e un paio di società di user experience. Chi si offre volontario?
AmigdaLab – Blog » Il futuro della Rai è online? #convergiamo…
14 marzo 2010[...] Noi su questo abbiamo già fatto una proposta! [...]
Giuseppe
17 marzo 2010L’esperimento sarebbe comunque meritevole di essere realizzato perché si tratterebbe di un’applicazione di TV (anche se sul web) interattiva. Inoltre, si comincerebbe a invertire la direzione del potere su chi decide cosa esporre (sono io cliente che scelgo). Inoltre, trovo assolutamente corretto l’indicazione sull’apertura di nuovi prodotti pubblicitari (la pre-scelta sarebbe un’interessate indicatore sulla forza di un brand).